Dirty Penny

Young & Reckless

DP Records  2009





Si può suonare glam nel 2009? Direi proprio di si.
Giusto come si suona metal, grunge, aor, punk, garage, southern e via discorrendo.
Non vedo dove stia il problema.
E se lo si fa alla maniera di If I Were You I’d Hate Me Too, canzone di apertura di questo gradito ritorno, tanto di guadagnato.
I Dirty Penny fanno le cose per bene, inutile negarlo. Senza l’appoggio di nessuno confezionano un dischetto davvero godibile, forse non all’altezza del debutto (un classico degli ultimi cinque anni!), ma dieci spanne superiore a tanta immondizia che ci viene propinata da ogni dove (Italia in primis).
Non mancano i pezzi da novanta, che ti si stampano nella testa al primo ascolto e che ti spingono ad urlare i refrain a squarciagola e a dimenarti come un fossennato.
In Luv With Insanity, Lcs, Goin’ Out In Style tanto per citare tre titoli.
Ci senti dentro tutto il meglio della Los Angeles truccata, tattuata e sputtanata degli ultimi anni ottanta (si può dire così?), dai Poison ai Motley Crue, passando per Pretty Boy Floyd e chincaglieria varia anche se dicendo ciò non vorrei pensiate al solito lavoro di retrospettiva.
Con uno sguardo ai migliori Hardcore Superstar, Binge Daniels e compagni hanno confezionato una vera chicca per gli amanti del genere… da affiancare al nuovo Vains Of Jenna.

 AC