Sakee Sed

Sakee Sed

  



(NR) Ciao Ragazzi e benvenuti su NoRespect.it. Ho avuto il piacere di sentirvi live in varie occasioni e mi siete davvero piaciuti per cui sono qui a chiedere qualcosa in più su di voi per farvi conoscere ai lettori del nostro sito. Innanzitutto..come mai avete deciso di collocare la vostra musica in un genere così vintage?

Gianfu: Ecchilosà.. =) è quello che ci esce quando suoniamo nella nostra sala prove. Principalmente forse perchè ascoltiamo musica “vintage” (riutilizzo il termine.. chiarissimo..), ma non solo. Forse abbiamo dei cervelli “vintage”. E poi l’anima e la passione che c’era in quella musica, al giorno d’oggi sembrano un po’ perse, e a noi piace un sacco non far dimenticare alla gente com’era.

Marco: Il bello del vintage è che non è più collocabile.

(NR) Leggendo il vostro space e parlando un po’ con voi so che avete in cantiere diverse tracce più o meno pronte. A quando l’album di debutto? Raccontateci un po’ come sta procedendo la realizzazione del vostro primo lavoro in studio.

Gianfu: Ci siamo ritrovati un giorno in studio con delle basi di pianoforte registrate da Marco e da li è nata la follia. Abbiamo iniziato a creare le canzoni (che ormai sono quasi finite) aggiungendo batteria, chitarre, rhodes, banjo, ukulele, voci e un\'altra miriade di strumentini e di suoni, e ciò che ne è uscito devo dire che ci ha lasciati a bocca aperta, quindi abbiamo deciso che quelle canzoni dovevano essere ascoltate dalla gente, e abbiamo così iniziato a portarle in giro dal vivo. È la prima volta per noi che approcciamo con l’italiano. Ci suona parecchio strano ma sembra ormai convincerci. Il disco terminerà a breve, al momento non abbiamo ancora un etichetta, il che ci blocca un po’… Ma presto sarà pronto!

Marco: Che bello dirlo ! E’ finito !

(NR) Ultimamente il duo si sta allargando con la partecipazione di vari artisti, la cosiddetta “family”… quanto importante è per voi questa collaborazione e come vivete il rapporto con gli altri musicisti?

Gianfu: Dopo le registrazioni ci siamo resi conto che non avevano lo stesso impatto le canzoni con solo piano e batteria e ci siamo quindi circondati da amici musicisti che ci aiutano dal vivo per riproporre quello che è stato registrato. Come ho già detto sono tutti amici musicisti. Non persone a caso. Siamo molto legati a loro, ci conosciamo da più di 10 anni e con alcuni abbiamo anche già avuto il piacere di suonare in altri progetti (Hodge, De Seekas, Black Black Baobab..), quindi non possono che essere fondamentali per noi dal vivo. “The family” ci sembrava il nome più azzeccato per loro.. =)

Marco: E\' bello sentirsi circondati da suoni ….e quindi da amici … a chi non piacerebbe.

(NR) Sempre legato alla domanda precedente Sakee Sed è da considerarsi ancora come duo o come famiglia allargata? =)

Gianfu: Ah! Questo è un domandone. Diciamo che al momento è un duo allargato. Queste canzoni sono nate dalle nostre due menti e loro sono subentrati solo dopo, ma d’ora in avanti anche loro parteciperanno alla nascita di nuovi pezzi, e così potremo definirci effettivamente una famiglia.

Marco: Forse è da considerarsi come un nucleo… poi ci sono gli ingestibili elettroni che schizzano qua e là.

(NR) Ho apprezzato moltissimo il vostro live al Giardino Magico Busnelli a Dueville (VI) a Luglio e da quel che so è una delle prime date lontano da Bergamo e dintorni… avete in mente di fare qualche altra data per promuovere il disco che uscirà?

Gianfu: Il nostro scopo è suonare in giro. In qualsiasi posto, in qualsiasi condizione e per qualsiasi motivo. =) Vorremmo portare la nostra musica un po’ ovunque. Non tanto per promuoverci forse, ma più per dare attimi di spensieratezza alle persone.

Marco: E che te lo dico affare... il più possibile!

(NR) E’ la prima volta che vedo un batterista suonare il banjo… come vi siete avvicinati alla musica e ai vostri strumenti?

Gianfu: Tutti noi abbiamo avuto in famiglia un fratello maggiore che già suonava, quindi non è stato così complicato avvicinarci alla musica. A me personalmente picchiare con dei bastoni di legno sulle pentole e sui secchielli mi faceva star bene da bimbo… quindi perché non farlo su una batteria?! E per quanto riguarda il banjo.. beh.. che vuoi farci.. amo il country! =)

Marco: Guardo gli strumenti e mi piacciono… e poi voglio suonarli come i bambini… e dopo un po\' che smanetti impari … e si fanno canzoni… poi incontri altri bimbi che fanno il tuo gioco e via !

(NR) La provincia di Bergamo sta sfornando molte proposte interessanti nell’ambito della musica alternativa.. sono le valli circostanti a darvi le idee o cosa?? =)

Gianfu: Un nostro amico musicista tedesco (Dad Horse) dice sempre che in un “dead place” l’unica cosa da fare è rintanarsi in taverna e scrivere canzoni. Noi facciamo così. Beh.. poi.. si dai, le valli danno il loro contributo. =)

Marco: Sono le tossine delle ditte delle valli penso… psichedeliche.

(NR) Definite i Sakee Sed in tre parole.

Marco & Gianfu: Spensierati. Saltellanti. Folli.

(NR) Grazie mille per la chiacchierata!! Ci becchiamo al prossimo live!!!

Marco & Gianfu: Grazie a te ed alla prossima!!

 GB